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Diario di Bordo

Updated 12/25/2007
Updated 9/28/2007
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Updated 1/7/2007
December 25

Buon Natale

Tanti auguri a te, tanti auguri a te, tanti auguri G. C., tanti auguri a teee
 
Allora oggi è il Santo Natale, il gran varietà religioso comincerà alle ore undici.
Don Giuseppe ci farà sapere come il bene riuscirà a far fuori il male.
...Ovviamente con l'aiuto di Dio e di alcuni di noi.
 
Buon Natale a tuttti
 
 
santa-vs-737
September 28

Free Burma - Birmani Libera

Free Burma – Birmania Libera

In support f our brave friends in Burma: may all people around the world wear a red shirt on Friday, September 28. Please forward!

A sostegno dei nostril amici incredibilmente coraggiosi in Birmania: venerdì 28 settembre indossiamo tutti quanti, in tutto il mondo, una maglietta rossa. Perpiacere diffondi il messaggio!

 

September 18

Una fanese a Miss Italia

Luisa Furnari una fanese a Miss Italia
 
Giovedì 20 settembre, Miss wella Marche, la n° 15 Luisa Furnari di Fano (PU), concorre alla finale nazionale per l’elezione della nuova Miss Italia 2007.
 
Galleria fotografica:
 
Votatela!!!
September 06

Tributo a Luciano Pavarotti

Addio big Luciano

«Spero di essere ricordato, naturalmente come cantante d'opera, ovvero come rappresentante di una forma d'arte che ha trovato la sua massima espressione nel mio Paese»

(Luciano Pavarotti)

 

 
August 04

Compleanno

Nato il 4 agosto

Anche se non si direbbe oggi compio 29 anni e siccome gli auguri ne ho avuti, si! ma non sono stati tantissimi Triste allora me li faccio da solo Animoticon eheheheehhehe Party 

July 29

Giornalista

Intervista al nunzio apostolico monsignor Giovanni Tonucci

Poco prima della presentazione del suo ultimo libro “El Vangel cum l’ha scrit San Marc”  scritto in collaborazione con Massimo Ciavaglia, ho intervistato mons. Giovanni Tonucci, dall’ottobre 2004 nunzio apostolico (ambasciatore della Santa Sede, NdA) per la Svezia, la Danimarca, la Finlandia, la Norvegia e l’Islanda.

Mons. Tonucci è nato a Fano il 4 dicembre 1941, dopo la maturità classica conseguita  presso il liceo “Nolfi” della sua città  si trasferisce a Roma dove terminati gli studi teologici viene ordinato sacerdote il 19 marzo del 1966 da monsignor Costanzo Micci allora ancora vescovo di Larino (CB), ed il 6 gennaio 1990 ordinato arcivescovo titolare di Torcello da Papa Giovanni Paolo II in persona.

Eccellenza, com’è iniziata la Sua lunga carriera diplomatica?

Tutto è iniziato nel 1968 quando mons. Constanzo Micci mi comunicò, con mia somma sorpresa, che ero stato chiamato a ricoprire tale ruolo all’interno della Chiesa cattolica, infatti a differenza delle altre carriere diplomatiche a cui si accede per scelta e per successivo concorso, nella Chiesa si viene scelti e la decisone viene comunicata all’interessato, inizialmente rimasi molto sorpreso e titubante, infatti pensavo a tutt’altro, ad una normale vita da parroco come gli altri amici del Seminario, ma alla fine mons. Micci mi convinse ed accettai,  iniziando a frequentare la Pontificia Accademia Ecclesiastica (l’Istituto di formazione per i diplomatici della Santa Sede, NdA)

La Sua carriera diplomatica l’ha portata dapprima in Camerun, poi nel Regno Unito e nella Repubblica Socialista di Jugoslavia dell’era post-Tito ed infine negli Stati Uniti d’America, in quali Paesi  è stato come nunzio apostolico?

Prima dell’attuale destinazione, dalla fine del ’89 alla prima metà del ’96 sono stato in Bolivia e poi in Kenia sino al 2004, dove, oltre all’incarico di nunzio apostolico sono stato Osservatore Permanente della Santa Sede presso le agenzie delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) e quello per gli insediamenti umani (UN-ABITAT) entrambe con sede a Nairobi.

Alcuni Paesi dove lei è attualmente nunzio apostolico non fanno ancora parte dell’Unione europea, pensa che aderiranno?

Credo che a lungo andare anche la Norvegia aderirà all’Unione europea  mentre per l’Islanda è un discorso un po’ più complicato comunque i dibattiti democratici tra favorevoli e contrari sono tuttora aperti in entrambi i Paesi e questo è sicuramente un bene.

E su ulteriori allargamenti?

Penso che forse l’Europa debba prima riflettere bene se essere solo un grande mercato unico o riscoprire invece lo spirito e i valori fondanti dei suoi padri fondatori.

Nei lunghi anni di attività diplomatica quali sono stati i momenti più brutti vissuti come nunzio apostolico?

Mah, in tanti anni sono solo due gli episodi che ricordo con amarezza, il primo fu quando in Bolivia durante la guerriglia Maoista ci fu un tentativo di coinvolgermi in una mediazione fra ribelli e Governo, tentativo che però non andò avanti e non se ne fece nulla. Il secondo episodio accadde mentre ero Nunzio apostolico in Kenia, quando, approfittando  di una mia assenza, la nunziatura di Nairobi fu attaccata e le suore selvaggiamente picchiate, come a voler dare un classico messaggio di avvertimento di tipo mafioso.

E quali sono stati i momenti più belli?

Ah, tantissimi! a cominciare dalla grande gioia degli incontri coi fedeli ed i loro sacerdoti pieni di spirito di servizio, alla comunicazione della nomina a vescovo data ai diretti interessati, all’utilità del dialogo con i politici delle varie nazioni nei quali ho riscontrato in tutti molta disponibilità ad ascoltare e capire le problematiche e le tematiche emerse e discusse durante le riunioni tenute presso le agenzie ONU di Nairobi.

Parliamo  delle sue opere letterarie, so che ne ha fatte diverse a cominciare da un libro scritto in collaborazione con Roberto Ansuini intitolata semplicemente “Don Paolo”:

Si, quella è una raccolta di testi di mio fratello che per molti anni, sino a poco prima della morte, è stato missionario in Brasile.

Ma ha anche pubblicato un libro di sue fotografie dal titolo “Visioni di un pellegrino. Le foto di Mzee Mwenda” questo, mi è stato detto, era il suo soprannome, che significa?

 “Mzee Mwenda” è il soprannome datomi nel periodo del Kenia a cui sono molto legato, in lingua swahili  significa “l’anziano, il saggio, una persona che ama” mentre il libro è una raccolta di fotografie fatto per aiutare un centro di bambini sieropositivi di Nairobi.

Ha  altre pubblicazioni?

Da poco, in collaborazione con Massimo Ciavaglia abbiamo finito di tradurre in dialetto fanese e dato alle stampe uno dei quattro Vangeli.

Idea davvero originale, com’è nata? quale sarà il titolo del libro?

 “El Vangel cum l’ha scrit San Marc” (simpatica risposta in dialetto fanese che difficilmente ci si aspetterebbe da un nunzio apostolico, NdA)

Anche in questo caso l’idea è nata in Kenia, l’intenzione era quella di non fare qualcosa di comico ma dare l’idea che anche con il dialetto della nostra città è possibile parlare di Dio

Ci salutiamo e me ne vado non prima però di aver ottenuto una copia con dedica del suo ultimo libro, utile ripasso di dialetto fanese in questa calda estate.

Nicola Romani 

July 18

Buone notizie

ROMA VICTRIX

Siccome è un po di tempo che non vi do mie notizie vi dico solamente che le cose sembrano andare tutte per il verso giusto, anche l'esame di statistica è stato superato!!! è stata dura ma ce l'ho fatta, penso che dopo questo i pochi rimasti saranno davvero facili.... vedremo.

L'altra notizia riguarda il post più sotto quello sulla fatica sprecata... GRANDE VITTORIA:

"Il termine del 31 dicembre 2006 previsto quale limite massimo per il conseguimento della laurea afferente al vecchio ordinamento universitario ai fini dell'ammissione al concorso per la carriera diplomatica, è stato di fatto annullato con il parere n. 149/07 espresso dalla Prima Sezione del Consiglio di Stato. Fatti salvi quindi i limiti di età imposti dalla legge, anche coloro che risultano aver conseguito la laurea afferente il vecchio ordinamento oltre la data del 31 dicembre 2006 possono partecipare al concorso citato."

Evvai!!! ;-)

P.S.
E voi invece? che fate? aspetto vostre notizie! Ciao a tutt!i!!

June 08

Un giorno in pretura

Prima (e speriamo utlima) volta in tribunale
 
Ieri mattina giornata completamente passata presso il tribunale, sezione lavoro, dove un mio amico ed ex-collega mi ha mandato a chiamare per offrire la mia testimonianza seppur di rilevanza minima, alla causa che lo vede contrapposto al suo ex-datore di lavoro con il quale però io non ho mai avuto nulla a che fare. 
 
Entro in una stanzetta di aspetto molto freddo, che sarà stata 5 metri per 5, davvero piccola per essere un'aula giudiziaria pensavo io,  mi siedo ed il Magistrato, una donna, dopo avermi chiesto le generalità ed esposto tutta la tiritera classica circa la falsa testimonianza mi chiede di impegnarmi a dire la verità facendomi ripetere la parola "Mi impegno", iniziando subito dopo con le domande relative alla causa intentata dall'amico.
 
Mentre io come al solito parlavo a raffica lei velocissima riportava sul computer portatile ogni mia minima dichiarazione, l'avvocato del mio amico se ne stava sempre in silenzio salvo intervenire un unica volta per la parte riguardante ad eventi ai quali io, non essendo stato presente, ovviamente non avrei potuto rispondere. 
 
A deposizione conclusa l'avvocato della controparte, con disappunto del magistrato mi richiedeva solo tre piccole precisazioni, testimonianza finita, firma in calce al verbale, amico e avvocato contenti, un pò meno quell'altro ...comunque sia cosa risolta in un quarto d'ora circa e ad essere sincero debbo dire che più che altro mi è sembrato quasi un esame universitario.
 
Dunque prima volta per me in un aula di tribunale speriamo sia la prima e utlima! ...e anche questa è andata! non è mai piacevole avere a che fare con la "giustizia".
June 04

Un pensiero dovuto

Tributo ad un'eroe sconosciuto
 
"L'essenza della libertà sta nel diritto di opporsi di difendere le nostre convinzioni solo perché sono le nostre convinzioni." (Isaiah Berlin)
 
18 anni fa ero ancora un bambino ma le immagini di quell'uomo che da solo fermava una colonna di ben nove carri armati rimarra sempre con me, nessuno seppe mai che fine fece quel ragazzo, un ragazzo come me come voi, come tanti, forse con dei sogni nel cassetto e tante speranze. 
 
Di lui si son pese le tracce, non sì è nemmeno sicuri che il nome che circoli sia realmente il suo, che forse sia stato inventato, di certo ovunque egli sia è e rimarrà l'icona della libertà e della nobiltà che essa rappresenta.
 
 
 
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